Prima si costruisce, poi si tiene vivo. Due cose distinte, spiegate chiare — così sai sempre cosa paghi e cosa ricevi.
Non un template comprato: struttura, grafica e testi pensati sulla tua attività e su cosa ti deve portare — contatti, prenotazioni, vendite. Seguo tutto io, un referente unico: sviluppo, testi e parte legale — i documenti li scrive o li valida un legale, e li firmi tu che sei il titolare.
Aggiornamenti, copie di sicurezza, qualcuno che guarda se va tutto bene e che risponde quando vuoi cambiare una cosa. Tre modi, a seconda di quanto il sito lavora per te.
Cliente inventato e numeri inventati: serve a far vedere la forma. Il rapporto è questo, uguale per Standard e Premium. Col Base non c’è.
Le visite salgono ma le prenotazioni no: chi arriva dal telefono guarda il menù e se ne va. Il menù è un PDF che sul telefono si legge male, e il tasto per prenotare sta in fondo alla pagina.
Questo mese propongo: il menù scritto come pagina invece che come PDF, e il tasto per prenotare fisso in basso sul telefono. Sta nelle due ore comprese, quindi non costa niente in più. Se mi dici di sì entro venerdì, giovedì prossimo è online.
Il canone dura dodici mesi: è il tempo in cui il sito si assesta davvero — Google, correzioni, abitudini. Si paga una rata al mese, ma l’impegno è l’anno: è quello che rende vera la frase. Al dodicesimo mese rinnovi, cambi taglia, o te ne vai col sito in mano.
Dodici rate mensili, oppure tutto l'anno in una volta con un piccolo sconto. Una fattura sola, niente sorprese.
Dominio e sito restano intestati a te. Se un giorno cambi tecnico, ti consegno tutto com'è, ordinato.
Quasi tutti partono da Standard. Si sale o si scende al rinnovo, in base a quanto il sito lavora per te.
Hai il sito rotto adesso e non lavoriamo ancora insieme? C’è il pronto soccorso sito — intervento singolo, anche su siti fatti da altri.
Le cose che fanno la differenza, fatte davvero — non finte. Tocca una voce e guardala succedere.
Le piattaforme trattengono il 15–20 % su ogni prenotazione che passa da loro. Sul tuo sito il cliente scrive a te, senza intermediari: la richiesta è tua, il contatto è tuo, e l’incasso resta intero.
Otto visitatori su dieci arrivano dal telefono, spesso di fretta e con una linea così così. Un sito leggero, senza zavorra, si apre subito e li tiene lì. Uno lento li perde prima ancora che abbiano letto il tuo nome.
Non un bollino da mettere in fondo alla pagina: tre cose che lavorano ogni giorno anche quando non ci pensi.
Non serve che sappiano già il tuo nome. Struttura pulita, pagine veloci e dati giusti (attività, zona, orari, recensioni): Google capisce cosa fai e ti mostra a chi lo sta cercando — con la scheda accanto, e il tuo sito a un clic.
Ho messo la versione scura perché il tuo dispositivo è impostato così. Il sito è fatto per leggersi bene in tutti e due i modi — scegli tu.
Il sito si legge bene in chiaro e in scuro. Scegli come preferisci: la scelta resta anche quando torni.