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strutture ricettiveprenotazioni diretteFranciacorta e lago d'Iseo25 agosto 20264 minuti di lettura

Booking ti costa più di quanto pensi

In breveSu ogni prenotazione che passa da Booking lasci il 15–18 %. In un anno, per una struttura piccola, sono migliaia di euro. Non si tratta di uscire da Booking: si tratta di avere un posto tuo dove il cliente possa prenotare senza intermediari.

Un portatile apre iltuosito.it, il cliente clicca «Prenota», sotto compare il confronto «piattaforma 85 € / dal tuo sito 100 €»

Parlo spesso con chi ha un B&B, un agriturismo, qualche appartamento sul lago d’Iseo o in Franciacorta. Quasi tutti mi dicono la stessa cosa: «Booking mi porta le prenotazioni, senza non lavorerei». Vero. E quasi nessuno mi sa dire, a memoria, quanto gli costa.

Il conto, fatto una volta per tutte

La commissione base di Booking in Italia è intorno al 15 %. Se aderisci ai programmi «preferito» o alla visibilità extra, sale al 17–18 %. Facciamo il conto con numeri prudenti, su una struttura piccola:

Sono soldi che escono ogni anno, in silenzio, per un servizio che — a cose fatte — ti ha portato il cliente una volta. Perché il punto vero è questo: la seconda volta che quel cliente torna, se ha solo Booking sotto mano, paghi la commissione anche sul cliente che era già tuo.

Non è «via da Booking». È «anche da te»

Non ti dirò di chiudere l’annuncio: le piattaforme portano gente che non ti avrebbe mai trovato, e va bene così. Il problema è quando non hai un posto tuo dove chi ti conosce già — o chi ti cerca per nome — possa prenotare direttamente.

Un sito fatto bene fa esattamente questo lavoro:

Cosa serve perché funzioni davvero

Non basta «avere un sito». Serve che faccia tre cose bene, e che le faccia da telefono, perché otto persone su dieci prenotano da lì:

  1. Prenotazione o richiesta in un tocco. Un modulo semplice — date, persone, un messaggio — che arriva a te su WhatsApp o email in un secondo. Oppure un calendario vero, se vuoi la conferma automatica.
  2. Velocità. Se la pagina ci mette più di tre secondi, metà delle persone chiude. Foto pesanti e plugin di troppo sono i primi colpevoli.
  3. Google che ti trova. Nome, zona, che cosa offri, orari, recensioni: dati in ordine e una struttura pulita fanno la differenza fra comparire e non comparire quando cercano «agriturismo Franciacorta».

Cosa fare adesso

  • Fai il tuo conto. Prendi l’incasso dell’anno scorso, moltiplica la parte arrivata da piattaforma per 0,15. Quello è il numero da cui parte ogni ragionamento.
  • Guarda cosa esce cercando il tuo nome su Google. Se il primo risultato non è tuo, hai già un problema che un sito risolve.
  • Metti il tuo sito nelle mani del cliente prima che vada via: QR sul comodino, riga in fondo alla mail di conferma, biglietto alla partenza. Costa niente, funziona.

Se vuoi, il conto lo facciamo insieme in dieci minuti, con i tuoi numeri veri. Ne parliamo?

Sebastiano Ghirardelli
Sebastiano GhirardelliFaccio siti su misura a Brescia e li tengo vivi. Questi sono gli appunti delle cose che spiego più spesso.
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