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sicurezzaemergenzabackup26 agosto 20265 minuti di lettura

Sito hackerato: cosa fare nelle prime due ore

In breveIl sito reindirizza a pagine strane, Google lo segna come non sicuro, o è sparito del tutto. Le prime due ore contano: cosa fare subito, cosa non fare per non peggiorare le cose, e una domanda da farti prima di toccare qualsiasi cosa.

Uno schermo con l'avviso rosso «sito non sicuro» che si spegne

Di solito te ne accorgi da una di queste tre cose: apri il tuo sito e finisci su una pagina che non c’entra niente; Google o il browser mostrano un avviso rosso, «il sito che stai per visitare potrebbe essere stato compromesso»; oppure te lo dice un cliente, ed è il modo peggiore. Il primo istinto è cancellare, reinstallare, «fare qualcosa». Fermati due minuti: le prime due ore decidono quanto costa uscirne.

Prima di tutto, una domanda

Vuoi solo tornare online, o pensi di denunciare? Sembra strana, ma cambia tutto. Se c’è di mezzo una denuncia — un ex collaboratore, un concorrente, dati rubati — le prove vanno congelate prima di pulire: chi ripara il sito cancella, per forza di cose, le tracce di chi è entrato. In quel caso non toccare niente, chiedi al tuo hosting di salvare uno snapshot del server e cerca un perito forense. Se invece vuoi solo il sito indietro, come il 95 % di chi si trova in questa situazione, vai avanti a leggere.

Le prime due ore

Cosa non fare

Non pagare nessun riscatto, mai. Non reinstallare «sopra» sperando che passi: l’infezione quasi sempre sopravvive e la falla resta aperta. E non aspettare: ogni giorno con l’avviso rosso è un giorno in cui Google e i clienti imparano a non fidarsi del tuo indirizzo — e disimparano lentamente.

Come si sistema davvero

Il lavoro fatto bene ha quattro passi, in quest’ordine: capire da dove sono entrati; pulire o ripristinare da una copia sana; chiudere la falla (aggiornamenti, permessi, plugin abbandonati); e riabilitare il sito agli occhi di Google, che è la parte che quasi tutti dimenticano — l’avviso rosso non sparisce da solo, va chiesto il riesame.

È esattamente il servizio che faccio: si chiama Pronto soccorso sito, con la diagnosi a prezzo fisso in 24 ore, i costi scritti chiari prima di partire e, alla fine, una relazione scritta in italiano: cosa è successo, cosa è stato fatto, cosa rischiavi.

Cosa fare adesso

  • Cambia le password di hosting, FTP, sito ed email — anche se ti sembra che l’attacco sia «piccolo».
  • Cerca i backup e guardane le date prima di toccare i file: senza una copia sana, tutto costa il doppio.
  • Fatti la domanda della denuncia prima di far pulire qualsiasi cosa: dopo, le prove non ci sono più.

Se sei in mezzo al problema adesso, scrivimi su WhatsApp: ti dico entro poche ore se posso prendermelo e quando.

Sebastiano Ghirardelli
Sebastiano GhirardelliFaccio siti su misura a Brescia e li tengo vivi. Questi sono gli appunti delle cose che spiego più spesso.
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